Moreno Pigoni è burattinaio, formatore e ricercatore nel Teatro di Animazione. Laureato in Filosofia all’Università di Bologna, ha approfondito il proprio percorso attraverso esperienze di formazione e ricerca in ambito teatrale, educativo e sociale.

Da oltre venticinque anni lavora tra spettacolo, tradizione, educazione e ricerca, con particolare attenzione alla cultura dei burattini della Commedia dell’Arte e alla tradizione modenese. Nel 2007 fonda, insieme a Elisabetta Della Casa, I Burattini della Commedia, compagnia con cui realizza spettacoli, festival, laboratori e percorsi formativi in Italia e all’estero.

Il suo percorso professionale è caratterizzato da una forte dimensione internazionale. In Spagna ha svolto attività presso l’Universidad Complutense di Madrid, ha collaborato con l’Istituto Italiano di Cultura in Kenya e, nel 1999, durante la guerra del Kosovo, ha partecipato a progetti di ARCS – Arci Culture Solidali. Nel 2014 ha svolto attività teatrali e formative in Brasile, presso le università di Natal e Campina Grande. In Italia ha tenuto corsi presso UNIMORE – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Accanto alla pratica artistica, sviluppa una ricerca sul burattino e sul gioco come strumenti di espressione, educazione e relazione, con applicazioni nei contesti scolastici, sociali e di cura. La compagnia lavora anche con persone anziane e con persone in situazioni di fragilità sociale, utilizzando il Teatro di Animazione come strumento di partecipazione, ascolto e relazione.

Questa ricerca si è estesa anche all’ambito delle Medical Humanities, esplorando il possibile ruolo del Teatro di Animazione nella relazione con bambini e persone in situazioni di fragilità. A Modena, Moreno Pigoni e la compagnia svolgono attività presso l’ospedale, nei reparti di Pediatria e Oncoematologia Pediatrica, proponendo spettacoli, incontri e percorsi laboratoriali rivolti ai bambini e alle loro famiglie.

Nel 2026 ha portato questa esperienza in Brasile, nell’ambito delle attività dell’Istituto Italiano di Cultura di San Paolo, con spettacoli, conferenze e laboratori dedicati alla tradizione italiana e alle potenzialità contemporanee del Teatro di Animazione.

Il suo lavoro nasce dall’incontro tra tradizione e contemporaneità, arte e formazione, spettacolo e relazione, con il burattino come strumento capace non solo di raccontare storie, ma anche di creare occasioni di incontro, partecipazione e costruzione di legami.